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ARGOMENTO: Inchiostri ad Acqua o Plastisol?

Re: Acqua o Plastisol? 8 Anni 1 Mese fa #11

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Grazie, ciao!
Luca Vender
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Re: Acqua o Plastisol? 8 Anni 1 Mese fa #12

  • geghiu
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Ciao ArsenaleDelleTshirt,

segui il consiglio del maestro Angelo Barzaghi è la soluzione più adatta se non fai grandi quantità di stampe ed il locale dove lavori non è grande.

Praticamente (se ti può essere utile) è quello che faccio io.
Lavoro con un banco manuale ad un colore, una pressa, un phon industriale, inchiostri ad acqua ed inchiostri a solvente/vinilico.
Con un pò di pazienza si riesce a lavorare bene e fare delle buone produzioni in termini di quantità.

geghiu

Re: Acqua o Plastisol? 8 Anni 2 Giorni fa #13

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Ciao Ragazzi

torno in questo argomento per chiedere suggerimenti: ho acquistato il kit di prova tshirt su CPL integrandolo per prova con dei colori al plastisol. Ora ho capito di aver bisogno ancora di alcune cose per fare delle prove corrette:

1. del riduttore di viscosità per il plastisol che spalmato così mi sembra davvero troppo denso, ma non trovo su CPL indicazioni riguardo a questo prodotto, se qualcuno può indicarmi il link...

2. del solvente 51 per il telaio

Pensate possa servirmi altro? Diluente per inchiostri ad acqua (se si usano, da una prima lettura del Manuale mi pare non ne parli)?
Luca Vender
Arsenale delle Tshirt
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Re: Acqua o Plastisol? 8 Anni 2 Giorni fa #14

  • angelobarzaghi
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Ciao,
posso risponderti dicendo che, normalmente, il plastisol viene formulato e prodotto come pronto uso, quindi in linea di massima non ha la necessità di alcun tipo di additivo. La giusta viscosità di questo tipo di inchiostro la attieni dopo alcuni passaggi stampa, a que punto diventa più fluido e meno pesante da trascinare con lo spremitore. I riduttori di viscosità sono da utilizzare con molta cautela e nelle proporzioni corrette: un uso improprio e in quantitàdiverse da quelle consigliate dai produttori potrebbe danneggiare irrimediabilmente la struttura e la stabilità anche in termini di tenuta del prodotto.
Se poi parli di plastisol bianco ci sta che sia leggermente + denso degli altri a causa dell'elevato carico di pigmento.
Il prodotto che tipuò servire è comunque quello che viene chiamato (anche se in modo improrio) diluente per plastisol (il suo nome originale è thinner _letteralmente più sottile_) che permette al plastisol di aumentare la sua morbidezza in fase di stampa lasciando intatta la sua coprenza. Un prodotto a catalogo di CPL che potrebbe fare al caso tuo potrebbe essere il PLAST PF ADDITIVO 86.

Per quanto invece riguarda gli ink all'acqua l'unico...diluente è l'acqua: Se poi devi tagliare il colore per variarne la coprenza e la mano acquista una base trasparente e aggiungila al colore che vuoi modificare.
Angelo Barzaghi
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Re: Acqua o Plastisol? 8 Anni 22 Ore fa #15

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Grazie Angelo, in effetti da una prova un po' più tranquilla e con un po' più di dimestichezza va bene anche così, almeno il nero, sul bianco farò delle prove appena recupero tshirt scure da usare.

Intanto se posso condivido la prova che ho fatto:

sono dotato di termopressa e quindi ho prato sui plastisol, per l'asciugatura a dare una 30 di secondi con la piastra a 180 gradi ad una distanza di 1-2 mm dal disegno, e subito dopo altri 30 secondi con piastra chiusa, interponendo tra piastra e disegno la carta forno. A prima vista l'inchiostro rimane ben "levigato" in superficie e non pare dare nè sbavature nè lasciare impronte sulla carta forno. Al lavaggio a 40 gradi in lavatrice pare al momento aver risposto benissimo. Ne effettuo sicuramente una seconda e intanto faccio altre prove e provo su queste i lavaggi per vedere non sia un caso.
Può essere un procedimento corretto? Eccessivo? Non sufficiente o dannoso?

Ho provato a fare una cosa simile con i colori ad acqua: da una parte una tshirt con due stampe uguali lasciate 96 ore, senza catalizzazione, dall'altra stesse stampe su una maglia, sempre 96 ore senza catalizzazione, ma con un preliminare passaggio sotto termopressa per circa un minuto a pochi mm: al lavaggio questa seconda ha tenuto molto meglio (anche se qualcosa ha perso) rispetto alla prima.

Anche qui fatemi sapere che ne pensate! grazie!

Luca
Luca Vender
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Re: Acqua o Plastisol? 8 Anni 20 Ore fa #16

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Per il plastisol l'operazione è chiaramente laboriosa e piuttosto lunga, ma quello che hai utilizzato è comunque un sistema efficace: se ha tenuto al primo lavaggio tutto ok, vai tranquillo (puoi anche scendere a 160° durante la pressata a contatto, ma va bene anche come hai fatto tu). Solo un consiglio: prima di essere certo e tenere per buone le operazioni di asciugatura che stai testando effettua un lavaggio "estremo" anche a temperatura alta (60° e oltre), in questo modo avrai la certezza assoluta che tempi e temperature sone quelle corrette e da mantenere per il futuro.

Per gli ink all'acqua una leggera perdita di intensità è da considerare abbastanza normale: gli inchiostri all'acqua, a differenza dei plastisol, colorano anche la superficie esterna del tessuto (qulla leggera "peluria" che ha il cotone) oltre che entrare maggiormente nelle fibre, quindi dopo il lavaggio si ha la completa stabilizzazione della stampa e la parte superiore del tessuto viene, per così dire, lisciata dando l'impressione che la stampa sbiadisca leggermente.

In ogni caso quando effettui dei test di tenuta esagera sempre: se le cose si mettono bene in condizioni estreme la risposta non può essere che positiva.
Buona Pasqua... a tutti!
Angelo Barzaghi
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Re: Acqua o Plastisol? 7 Anni 11 Mesi fa #17

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Torno a condividere prove sperando di essere di aiuto a me e ad altri.

Questa volta ho fatto prove con il plastisol bianco su tessuto nero.
Vado per punti

1. Con un paio di passate sulla tshirt nera di cotone, il risultato tende a essere pochissimo coprente e, sollevando il telaio (ho preso il kit per iniziare quindi il telaio è a diretto contatto con la maglia, facendo un po' di effetto vuoto) sembrano sollevarsi fili del cotone impregnati di inchiostro. Questo problema si ovvia facendo più passate quindi caricando molto il disegno di inchiostro, che dà un risultato di bianco coprente e brillante. Ma è sempre necessario dare 4 o 5 passate di racla con il bianco?

2. Fase di asciugatura: per il plastisol nero, come scritto in un post precedente, procedevo ad una passata in pressa sollevata 1-2 mm dal disegno a 180° per una 30ntina di secondi, per poi pressare direttamente il disegno mettendo in mezzo la carta da forno, per altri 30 secondi. Il risultato pare tenere bene ai lavaggi (devo ancora effettuare la prova sui 60° consigliata da Angelo, ma ci arriverò) e soprattutto non perde di definizione.
Con il bianco invece accade che la prima "scaldata" a pressa leggermente sollevata deve essere molto più lunga (io sono arrivato al minuto ma pensa ce ne vorrebbe ancora) e con la successiva pressione a piastra chiusa finale, l'impressione è quella che l'inchiostro si espanda, facendo perdere di definizione al disegno come fosse - per intenderci - un effetto "grassettato" nei disegni a pc. Possibile che ci sia caricato troppo colore che una volta sotto la pressa tenda appunto ad appiattirsi allargandosi sui lati? E se fosse questo, una prima scaldata con un phon industriale sarebbe più veloce/efficace?

3. Ho provato tutto il procedimento anche su una tshirt in poliestere con la trama leggermente costinata, e una volta sotto pressione nella pressa il risultato finale è che il disegno si veda appunto "a costine", ma questo credo sia un problema di questo procedimento applicato al tipo di tessuto particolare.

Se potete fatemi sapere!
Grazie!

Luca
Luca Vender
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